AIGLX

Se siete stanchi del solito desktop (e usate Linux) vi consiglio le librerie AIGLX che aggiungono alle finestre effetti a dir poco strepitosi.
“”AIGLX is a project that aims to enable GL-accelerated effects on a standard desktop. We have a lightly modified X server (that includes a couple of extensions), an updated Mesa package that adds some new protocol support and a version of metacity with a composite manager. The end result is that you can use GL effects on your desktop with very few changes, the ability to turn it on and off at will, and you don’t have to replace your X server in the process”".
Tra le funzionalità spiccano:
- Window Wobble (effetto che rende liquide le finestre, così che vi divertirete solamente a spostarle)
- Cube Desktop (i workspaces diventano facce di un cubo ruotabile a piacimento)
Scaricabile per GNOME, lo trovate comunque già nella distro Fedora Core arrivata alla versione 6.
GIMP
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Chi mi conosce sa bene quanto io adori il software open-source. E se non uso Linux stabilmente è solo perchè non posso giocarci a World of Warcraft e non posso usare i VST per i sequencer audio. Quando qualcuno mi chiede aiuto per “portargli e installare Office”, quasi sempre preferisco convincerli ad installare l’ultima release di OpenOffice perchè non c’è niente di più bello di un software potente e gratuito.
A tal proposito approfitto del mio blog per farvi conoscere un software nato per Linux e che negli ultimi anni è stato portato su Windows. Sto parlando di un potente programma di disegno e photo-editing: GIMP.
L’approccio iniziale è sicuramente un pò traumatico per chi è abituato ai vari Photoshop o Fireworks, soprattutto per la struttura propria del software open-source dove tutto è strutturato a plug-ins, proprio perchè quando si programma in gruppo è conveniente spezzare il lavoro a “moduli aggiuntivi”. Per esempio, la funzione di esportazione immagine è un plug-in
Ma i punti di forza di GIMP sono nella vasta community pronta ad aiutarvi in qualunque momento, nel linguaggio script-fu che permette di automatizzare numerosi processi e nella grande raccolta di plug-in e scripts presenti nel pacchetto base di installazione. Anche l’interfaccia, una volta presa la mano, risulta affascinante e dalle potenzialità illimitate.
Per questo vi invito a disinstallare Photoshop e a provare The GIMP scaricandolo dal sito ufficiale!


