11 buoni motivi per passare a Linux

- Aggiornare tutto il software installato con una sola azione – c’è bisogno di spiegarne i vantaggi? Il sistema di repository, equivalente nelle maggiori distribuzioni, garantisce migliaia di pacchetti pronti direttamente accessibili con il gestore dei pacchetti
- Aggiornare quasi qualsiasi software senza dover riavviare – l’unico motivo per cui si consiglia di riavviare è per aggiornamenti del kernel (il cuore di Linux) o nelle guide per neofiti, per semplificare la procedura di riavvio dei servizi.
- Mantenere il sistema sicuro, senza software dannoso – conseguenza diretta del primo punto, il software è preparato appositamente per il proprio sistema, certificato, firmato, e distribuito tramite gli strumenti messi a punto dal distributore. Niente antivirus, niente firewall esterno, niente adblock/adaware, niente inutili pulizie di sistema e di registro… Linux si installa e si usa, punto.
- Libertà di usare un intero sistema operativo compreso di uno sterminato parco software gratuitamente e legalmente – questo è un concetto talmente grandioso che bisogna assimilarlo con calma. Non è raro vedere nuovi pinguini cercare di “craccare” NeroLinux, cosa normale per utenti Windows. Con Linux si incoraggia la legalità e il rispetto nei confronti di chi ci porta il codice
- Possibilità di portare le proprie impostazioni ovunque – in Linux tutte le impostazioni e i file personali generati dall’uso ordinario sono depositati nella propria “home” utente. È facilissimo portare queste informazioni e i backup sono trasparenti. È perfino possibile letteralmente copia/incollare un intero sistema operativo basato su Linux da un PC all’altro, grazie alla sua completa apertura.
- Usare Internet Explorer 5, 5.5, 6e 7 contemporaneamente – ditelo ad un utente Windows e ci resterà di stucco! Con Ies4Linux installare ed usare più di una versione di IE su Linux è molto facile, con Windows è addirittura impossibile
- Capire cosa sta succedendo sul computer – l’utente che vuole accesso ad ogni minima informazione, con Linux può averlo in ogni momento: può controllare ogni singolo dettaglio del funzionamento dell’intero sistema operativo. Ma può anche sbattersene allegramente e usare il PC per lavorarci
- Personalizzare ogni aspetto del proprio sistema operativo – conseguenza dell’apertura del software libero e della modularità delle applicazioni, chiunque voglia e ne sia in grado può modificare ogni minimo dettaglio. Anche qui, se ne può tranquillamente fare a meno e usare in tranquillità, ma è bello sapere di poter accedere e modificare proprio tutto.
- Beneficiare della competizione tra i tanti progetti – come spesso indicato, Linux ha un modello di sviluppo molto aperto e questo porta ad una selezione “darwiniana” spietata e meritocratica: solo le soluzioni migliori sopravvivono e lo fanno in base alla qualità, non gli accordi politici, non il furto e il rimaneggiamento di invenzioni altrui
- Usare le centinaia di ottimi programmi esistenti per Linux – le mie “killer applications” personali sono davvero tante ormai… non potrei fare a meno di GNOME, di Compiz, di Ardour, della shell, di OpenOffice.org… di tutte le applicazioni che uso giorno dopo giorno senza più ricordare lo sconforto di usare Windows e il suo rincorrersi di “Ricorda di registrare il prodotto!” oddio…
- Imparare, apprezzare e supportare il software libero – le sue contraddizioni, la sua comunità, le sue lotte interne e le minacce esterne, i valori della condivisione delle conoscenze e di crescita… Tengo sempre presente che questo ultimo punto è la base per comprendere il successo di GNU/Linux.
Se siete incuriositi e siete tra coloro che non hanno ancora provato le potenzialità di questo sistema operativo, che aspettate? Installatevi Ubuntu (che è tra le distribuzioni più diffuse e semplici da usare) e ditemi ^_^
Quanti dei miei “lettori” giocano a Travian?

Io gioco sul server Speed x3 italiano.
Se siete anche voi appassionati contattatemi!







